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06-05-2010. Il nostro giardino di San Francesco, da parte di defunto Padre Slavko, era pensato come un posto del riposo per il corpo e per l’anima. Il luogo dove tutti gli elementi benefici e rilassanti della natura (i colori, i profumi, i suoni, il contatto con gli animali), si useranno come l’aiuto agli abitanti del “Villaggio della Madre” e ai pellegrini per la liberazione dagli accumuli dello stress, dell’inquietudine, dell’anxsiosità e dell’aggressività... Per poter così, liberati da queste cose nocive, più facilmente rientrare nella quiete della propria anima. Lì, nelle profondità del cuore gli aspetterà l’amore materno della Regina della Pace per guidarli verso il Suo Figlio, il Buon Pastore. Per dare vita a questo progetto, abbiamo rinnovato le stradine e abbiamo fatti i percorsi nuovi nel Giardino, come anche abbiamo sistemati i posti per il riposo e per la meditazione nella natura. Venite a vedere, sperimentare il tocco della natura e forse incontrare qualche cavallo sulla strada...
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19-04-2010. Abbiamo avuto una gran sorpresa, un regalo non aspettato: il grande trampolino. Questo è regalo di un pellegrino tedesco che hanno scorso per la prima volta visitò Medjugorje e il “Villaggio della Madre”. Era rimasto toccato con la vicinanza della Madonna e con le opere di misericordia fatte al posto. Perciò decise di fare qualcosa per aumentare la felicità e il numero dei visi sorridenti. Veramente a puntato giusto, perché adesso non si vede fine a questo gioioso divertimento. Esso ci mostra di quanta energia hanno i bimbi, quanto bisogno per delle attività fisiche nella loro crescita, e quanto danno allora li fa la chiusura negli appartamenti dove stanno fermi, seduti, intrappolati nei mondi virtuali dei videogiochi e dei TV. E l’energia si accumula...
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Sabato, 10 aprile, i cinque ragazzi, Vidak, Damir, Goran, Kristijan i Robert, hanno finito il loro programma triennale della riabilitazione nella Comunità del “Padre Misericordioso”. Questo sabato, per loro finiva una vita, vita comunitaria, ed ricominciava la loro vita personale, cioè il ritorno nel, così detto, mondo normale. E come ogni nostra vita giace nelle mani di Dio, così anche questa loro nuova vita aveva incominciato con l’invocazione della benedizione di Dio sopra di loro e sopra i loro passi futuri. Tutta la giornata, comunque, era trascorsa come una grande benedizione per tutti i membri della Comunità, gli amici di essa e le famiglie. Il speciale programma della giornata intrecciato con i momenti della comunione reciproca, incontri dei genitori e il pranzo comune, aveva culminato con la celebrazione della Santa Messa durante la quale si invocava la benedizione. La benedizione vuol dire la preghiera: che il buon Dio li riempia con la Sua forza così che nei momenti difficili della vita, nella Misericordia di Dio trovino la forza per la vita e per l’amore. Nel pomeriggio era organizzata la relazione del dott. Martinec: “ Le cause e le conseguenze della dipendenza” per i genitori.
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Giovedì, il 08. 04., responsabile del “Villaggio dei bambini”, il prof. Miro Čilić, aveva organizzato per tutti i bambini ed i educatori del Villaggio la gita sulla collina di Crnica. Con i giochi ed il barbecue, il tempo è passato velocemente. I visi gioiosi ed abbronzati dei bambini nel ritorno, ci mostravano così visibilmente che la natura e il gioco sono le migliori ricette per il buon umore!
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Venerdì, il 09. 04., la nostra s. Mirela Kurevija, insieme con una ventina di bambini dal Villaggio, aveva organizzato una visita alla casa per gli anziani a Mostar. Durante la quaresima, i bambini hanno fatto delle piccole rinunce nei soldi e nei dolci, e adesso da questi risparmi hanno preparato i regali e hanno comprato il cibo e le due torte per 62 anziani di questa casa. Ciascun anziano ha ricevuto il proprio regalo, una visita ed un po’ di dolci, ed alla fine hanno celebrato tutti insieme la Santa Messa. Questa azione è veramente un bel esempio di come ciascun di noi, anche se non possiede tanto, comunque sempre può aiutare qualcuno che ha meno di noi.
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Il giorno della Pasqua è passato. Ci ha ricordato che alla fine sempre vince la VITA! La quotidianità invece è di nuovo una discesa fino alle proprie vie crucis. I bambini dal “Villaggio dei bambini”, ognuno con le proprie difficili stazioni della vita, nel giorno di Venerdì Santo, hanno pregato una speciale Via Crucis. Ognuno ha ricevuto una stazione e per lei ha dovuto scrivere la piccola meditazione e la preghiera, inspirate dalla propria vita. Questo è stata una vera e vissuta la via crucis. Preghiamo perché la possano vivere e passare insieme con Gesù, e così un giorno arrivare fino alla propria Pasqua eterna.
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